Back Internazionale.It Keep out of China's clutches, Taiwan's president tells military cadets
TAIPEI, June 30 (Reuters) - Taiwan’s President Lai Ching-te warned military cadets on Tuesday not to succumb to China’s spying activities and to defend freedom and democracy, speaking at a Cold War-era college originally set up to teach against the perils of communism.
Taiwan and China, which views the democratically governed island as its own territory, have long spied on each other, and Taiwan in particular has reported an increased number of Chinese espionage cases, especially in the armed forces.
China has never renounced the use of force to bring Taiwan under its control, and its military operates daily around the island.
A soldier’s honour stems from loyalty, Lai told a graduation ceremony at the Fu Hsing Kang College on the outskirts of Taipei.
“In the face of various threats and challenges, as well as China’s infiltration, division, sabotage, and espionage activities targeting our armed forces, I ask all of you to establish a clear awareness of friend and foe,” he said.
“Only by resisting all forms of threat and temptation can we defend our nation’s sovereignty and security.”
URGES GRADUATES TO OPPOSE COMMUNISM
He urged the graduates to oppose communism, guard against infiltration, firmly uphold democracy and freedom, and insist that the Republic of China and the People’s Republic of China are not subordinate to each other, using Taiwan’s formal name.
The college, now part of the National Defence University, was founded in 1951, just two years after the defeated Republic of China government fled to Taiwan, after losing a civil war to Mao Zedong’s communists.
Initially its task was to train officers in political warfare and instil a deep feeling of anti-communism in the military, and it still has a very old-school feel.
On either side of the hall where Lai spoke are large Chinese characters reading “I regard the nation’s rise or fall as my own personal responsibility”, written by former Taiwan leader Chiang Kai-shek shortly before his death in 1975.
Chiang is a polarising figure in Taiwan today, reviled by some for his brutal rule but revered by others for his strong opposition to communism.
During the Cold War the college also trained officers from elsewhere in the anti-communist world and it still has foreign students.
Attending Tuesday’s ceremony were the ambassadors of Belize, Guatemala and Paraguay, all countries that retain formal ties with Taiwan, as was the de facto ambassador from Jordan, which does not recognise Taiwan, despite close Cold War military ties.
(Reporting by Ben Blanchard and Ann Wang; Editing by Clarence Fernandez)
Di Ben Blanchard e Ann Wang
TAIPEI, 30 giugno (Reuters) - Martedì il presidente di Taiwan Lai Ching-te ha rivolto agli studenti militari avvertimenti contro le attività di spionaggio della Cina e ha esortato a difendere la libertà e la democrazia, intervenendo in un’accademia risalente all’era della Guerra Fredda, originariamente istituita per educare contro i pericoli del comunismo.
Taiwan e la Cina, che considera l’isola governata democraticamente come parte del proprio territorio, si spiano a vicenda da tempo, e Taiwan in particolare ha segnalato un aumento dei casi di spionaggio cinese, soprattutto nelle forze armate.
La Cina non ha mai rinunciato all’uso della forza per portare Taiwan sotto il proprio controllo, e le sue forze armate operano quotidianamente intorno all’isola.
L’onore di un soldato deriva dalla lealtà, ha affermato Lai durante una cerimonia di laurea al Fu Hsing Kang College, alla periferia di Taipei.
«Di fronte alle varie minacce e sfide, nonché alle attività di infiltrazione, divisione, sabotaggio e spionaggio della Cina rivolte alle nostre forze armate, chiedo a tutti voi di acquisire una chiara consapevolezza di chi è amico e chi è nemico», ha affermato.
«Solo resistendo a ogni forma di minaccia e tentazione potremo difendere la sovranità e la sicurezza della nostra nazione».
ESORTA I LAUREATI A OPPORSI AL COMUNISMO
Ha esortato i laureati a opporsi al comunismo, a guardarsi dalle infiltrazioni, a difendere con fermezza la democrazia e la libertà e a ribadire che la Repubblica di Cina e la Repubblica Popolare Cinese non sono subordinate l’una all’altra, utilizzando il nome ufficiale di Taiwan.
L’istituto, che ora fa parte dell’Università della Difesa Nazionale, è stato fondato nel 1951, appena due anni dopo che il governo della Repubblica di Cina, sconfitto, era fuggito a Taiwan in seguito alla perdita della guerra civile contro i comunisti di Mao Zedong.
Inizialmente il suo compito era quello di addestrare gli ufficiali alla guerra politica e di instillare nelle forze armate un profondo sentimento anticomunista, e ancora oggi si respira un’atmosfera molto tradizionale.
Ai lati della sala in cui ha parlato Lai sono riportati grandi caratteri cinesi che recitano «Considero l’ascesa o la caduta della nazione come una mia responsabilità personale», scritti dall’ex leader taiwanese Chiang Kai-shek poco prima della sua morte nel 1975.
Chiang è oggi una figura controversa a Taiwan, denigrato da alcuni per il suo governo brutale ma venerato da altri per la sua forte opposizione al comunismo.
Durante la Guerra Fredda l’accademia formava anche ufficiali provenienti da altre parti del mondo anticomunista e ospita tuttora studenti stranieri.
Alla cerimonia di martedì erano presenti gli ambasciatori di Belize, Guatemala e Paraguay, paesi che mantengono rapporti formali con Taiwan, così come l’ambasciatore de facto della Giordania, che non riconosce Taiwan, nonostante gli stretti legami militari risalenti alla Guerra Fredda.
(Reporter Ben Blanchard e Ann Wang; editor Clarence Fernandez)
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